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Seconda recensione
del socio Sandro Garau Ipotesi e opinioni a
quesiti sul popolo sardo nuragico. Il popolo sardo navigatore i Precursori dei popoli del mare Sul Mediterraneo
qualcosa stava cambiando, un orda di popoli emigrarono dall’Asia minore alla
ricerca di altre terre intorno al 2300- Si presuppone
che nel periodo intorno al 2000- Diventando famosi in
tutto il Mediterraneo col nome mito dei Shardana. Il popolo sardo di
navigatori già tracciava rotte sulla penisola Italica e Iberica attraverso i
secoli del 3000- Prima Ipotesi La premessa e la sostanza è, che il popolo
asiatico agli esordi di immigrazione in Sardegna si trovarono di fronte ad una
terra sorprendente, organizzata politicamente e religiosamente in possesso di
tecnologie e conoscenze astronomiche. E per concludere abili uomini di mare ed
espertissimi navigatori. E’ giunto il momento
di screditare definitivamente che i sardi nuragici abitassero solo all’interno
dell’isola. E impensabile e irrealistico che per millenni un popolo isolano non
abbia mai sperimentato l’idea e l’arte del navigare. A credito della loro
fama il popolo asiatico abili navigatori ma soprattutto spietati guerrieri come
le storia insegna avrebbero dovuto mettere a ferro e fuoco l’intera isola con
tutti i suoi abitanti per consolidare il loro dominio e conquistare l’assoluta
autorità in questa terra. Ma cosi non fù . E non
poteva mai essere. Proprio a causa che
questi popoli asiatici colpiti da una tremenda e lunga carestia,si sfaldarono e
si disgregarono chi per mare chi per via terra alla ricerca di nuove terre più
ospitali. Ecco perché non di certo avrebbero potuto avere una flotta potente
per il trasporto di forti truppe e vettovaglie. Una carestia che logora 300
anni una popolazione la indebolisce su tutti i fronti. Il popolo asiatico
approdò debole e disorientato. Non ci furono atti bellici perché non avrebbero
potuto, preferendo così una più consona alleanza. Il popolo dei sardi nuragici
li accolse prestando asilo sulle nostre coste gia attrezzate di porti , quieto
vivere e fiorenti attività commerciali. Con le loro migliaia di costruzioni di
Nuraghi,villaggi.dolmen,pozzi sacri costruzioni ciclopiche, resero l’isola il
centro più evoluto e urbanizzato del mondo. L’ospitalità dei
Sardi è ancora pregna nel nostro DNA. La sottomissione
invece per chi conosce la storia sarda ( quella vera ) non si associa a
l’essere sardo, che ambisce
ancora oggi che Seconda ipotesi Col trascorrere del
tempo altre ondate di immigrati del popolo asiatico arrivarono in Sardegna
molto probabilmente accompagnati dallo stesso popolo sardo di navigatori. Quello
che antichi battezzarono per la loro fama con nomi come Teresh, Tyrsenoy, Tirrenidi,
Etruschi ( e qui ci sarebbe da aprire un lungo capitolo ) non erano niente
altro che il popolo sardo di navigatori. Essi dominavano il mar Tirreno e il
mar mediterraneo occidentale occupando la penisola italica allargandosi nella
penisola Iberica e Francia e triangolando ovviamente con la loro terra
d’origine Dunque è facile
ipotizzare che il popolo asiatico navigatore prima di giungere in Sardegna si
siano prima incrociati e conosciuti nel sud Italia e Sicilia o nel versante
occidentale della penisola Italica stringendo forse da subito una alleanza.
Accomunati della stessa arte del navigare e dall’essere indomito e
conquistatore. E in Sardegna
realizzavano la loro base che in tutto il periodo cronologico dell’età del
bronzo dal 1700- Il
millennio dai mille interrogativi. Gli storici datano il
secondo diluvio universale nel Di conseguenza non
credo proprio che la civiltà nuragica che i greci identificavano col nome di Feaci
i Costruttori dei nuraghe potesse essere scomparsa . Penso invece ad una
evoluzione che nel millennio dal 3200- La comunità sarda
nuragica si impegnava a far fronte ad un possibile esodo di massa se il mare non
avesse cessato la sua ira. Il popolo che
traghettava intorno all’isola, imposta la rotta, volgendo la prora dei suoi
scafi a Oriente e a Occidente. andando ad occupare la penisola Italica e
Iberica .Alla ricerca di una ipotetica terra facoltativa ospitale e sicura. Il
terrore la furia che il mare aveva esercitato ormai era una cicatrice
incancellabile nella mente e nello spirito dei sardi nuragici. Lasciando tracce
documentate e indelebili dei costumi, usanze,arte e culti sardi là dove si
insidiavano. Avviando processi e progressi nello sviluppo ,cultura, e
modernità. E’ possibile che i
sardi navigatori fossero i precursori dei popoli del mare. I sardi nuragici
abitatori sulle montagne dell’entroterra preservavano pura e integra la loro
razza ed etnia. Conservando i loro riti e culti spirituali,le loro conoscenze
tecnologiche e astronomiche. Essi erano il punto
di Equilibrio e il Benestare di tutti i popoli del mare che operavano intorno
alle coste e nel meridione della Sardegna,grazie al fatto che interagivano con
il popolo sardo di navigatori nel rispetto di una buona alleanza. Tanto quanto si può
affermare, che i popoli del mare insidiati nell’isola Shardana in testa,
“pagavano” una sorta di dazio e devozione, con offerte e doni materiali e
votivi ,verso quella etnia che a tutto diede Inizio………..Il popolo sardo
nuragico. DEU SEU SARDU CUMENTI
A SU DIRITTU PRUSU ANTIGU S’ORGOGLIU NOSTRU |
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