I
CONCI INCLINATI
I conci della camera
e quelli esterni costituente il muro portante della torre nuragica, sono messi
in opera, con la parte base gravitante nello spessore murario che vista dall’alto o in sezione e tendente alla
forma geometrica solida del triangolo o trapezio . Essi sono disposti
alternativamente affiancati, come una sorta di spicchi a raggiera su tutta la
circonferenza del piano di posa, la quale si “ aggettano “( sporgendo ) l’uno
sul successivo e in contropendenza con quelli inferiori e con una leggera “ Inclinazione “ verso l’interno
praticamente al centro del muro.
Questa tecnica dei “
Conci Inclinati “nel piano di posa, rappresenta e determina la specificità di
edificazione dei muri di tutti i nuraghi ; il doppio paramento murale
rispettivamente formato dai conci esterni e i conci interni di camera in modo speculare sono inclinati al centro
dello stesso muro nell’ordine dei 10 / 20 gradi
Questa astuzia
architettonica, antiribaltamento ( verso l’interno ) indizierebbe la fondamentale effettiva
condizione circa il raggiungimento del
principio di gravità e l’equilibrio
semistatico concernente la fabbricazione della camera a falsa volta a
ogiva della camera.
Ecco perchè non
prenderemo in considerazione la teoria degli archi orizzontali ,per cui la quale i
massi disposti a cechi concentrici per il loro effetto ribaltante, ciascuno di
essi comprimono i conci contigui creando cosi una forte stabilità.
A screditare questa
teoria, di fatto, sono gli stessi nuraghe in stato di semi rudere, che
presentano un’intera frazione del muro portante della camera ogivale crollato
producendo una divisione, vale a dire causando, l’interruzione di tutti i
cerchi concentrici, quelli dovevano assicurare
In molti casi,
differenziando questa tecnica aggettante dei circoli dei massi distribuiti a
raggiera, coadiuvato dall’azione dei conci inclinati, potevano rendere
possibile costruzioni di cupole ogivali ad una massima spinta, a “ V rovesciato
“ quasi “ piramidale “ molto alte e di rara bellezza.
Questa magistrale condizione
permise la realizzazione della cupola a
ogiva senza nessun ausilio di centine o di altri artifizi
In pratica lo
spessore murario si riveste come
“pilastro portante circolare “ a tutti i blocchi esterni e internidi
camera ,che per lo stesso raggiungimento del principio di gravita ed equilibrio
doveva essere disciplinatamente costruito
“simultaneamente “.
Alternativamente
nella posa del muro, soprattutto nei primi filari, venivano collocati dei massi
unici che occupavano trasversalmente tutto lo spessore murario .
Man mano che si sale,
il piano di posa dei filari i conci prevalentemente triangolari trapezoidali
diminuiscono progressivamente di dimensione rastremando la torre e conferendo
un’alta stabilita.
In definitiva la
torre nuragica abilitata dalla sua
azione costruttiva, mantiene alternativamente in ogni suo singolo filare a
raggiera, un assestato ed equilibrato
sorreggersi in proprio grazie all’azione tecnica architettonica dei “”Conci Inclinati “.
Registrazione di
posizionamento :
E’molto probabile che
i conci lavorati in questa particolare
forma trapezoidale solida è il risultato intenzionale, ponderato, per concorrere efficacemente alla manovra
operativa importantissima, e di alta esperienza
della “ Registrazione di posizionamento “.
E intuibile che nella
base dei conci prima di mettere in sovrapposizione quello superiore venisse
disposto uno strato di semplice terra, posato il masso, si irrorava lautamente,
la stessa terra umida (fango ) conferiva una temporaneo cuscinetto per meglio
agire alla sua perfetta registrazione, attraverso cunei e leve sotto la visione
delle maestranze.
Questa tecnica d’uso,
dei conci lavorati in questo regola si
registra prevalentemente in tutte le metodologie di posa, in quella megalitica
nel piano alto della torre.





GRANITU . HELEMU
APPUNTI
a cura del G.R.S. ( Gruppo Ricerche Sardegna )
